VI EDIZIONE

16-19 GIUGNO

2016

PERUGIA

RABBITFEST

Il RabbitFest è un festival internazionale di cinema di animazione nato nel 2010 e da allora diventato appuntamento annuale che porta sugli schermi il meglio dell'animazione nazionale e internazionale.

Da sempre orientato verso il mondo indipendente dell'animazione d'autore, esplora non solo le produzioni più tradizionali ma anche le sperimentazioni tecnologiche offrendo così un‚ ampia panoramica sulle varie declinazioni del settore dell'animazione.

EDIZIONI

V° - 2014

IV° - 2013

III° - 2012

II° - 2011

I° - 2010

V EDIZIONE La V edizione fa un ulteriore passo avanti crescendo sia da un punto di vista quantitativo, passando da tre a sei giorni di proiezioni, che qualitativo con la creazione di due nuove sezioni, il RabbitKids e il RabbitOff. Il RabbitKids è stata una giornata interamente dedicata ai bambini con attività e laboratori durante il giorno e proiezioni serali di cortometraggi animati per i più piccoli. Il RabbitOff è invece una sezione dedicata alle avanguardie digitali che spazia dai videoclip, alla motion graphic, ai trailer di videogames. Con questa edizione del festival nasce anche il gemellaggio del RabbitFest con il Golden Kuker International Animation Film Festival della città di Sofia, che prevede un focus sull’animazione italiana contemporanea e l’animazione bulgara e europea. Il programma si arricchisce inoltre di alcuni eventi collaterali come le proiezioni di cortometraggi animati curate dall’associazione Skunk a Palazzo della Penna di Perugia, in concomitanza con la mostra Drawing Masters, un' esposizione dedicata ai grandi fumettisti Toppi, De Angelis e Mastantuono. Come anteprima del festival la Skunk cura la mostra personale dell’illustratrice e animatrice italiana Virginia Mori, figura di spicco nel panorama dell’illustrazione e animazione italiana e vincitrice di importanti riconoscimenti in Italia e all’estero. A concludere una retrospettiva dei film di Bill Plympton, animatore statunitense tra i più talentuosi, indipendenti e prolifici. tema > PROSPETTIVE La quarta edizione del RabbitFest sceglie la parola ‹Prospettive› come filo conduttore delle tre serate.
Prospettive sono i nostri diversi punti di vista davanti allo schermo, amiamo o detestiamo ciò che vediamo e il motivo siamo noi. Il motivo è la prospettiva personale e parziale dalla quale guardiamo.
Ma prospettive sono anche le infinite eventualità del futuro, chi può dire dove saremo tra dieci anni o a cosa penseremo tra dieci minuti.
Noi crediamo che l’importante sia accogliere tutte le possibili prospettive e vedere quello che succede.
La rassegna di quest’anno si preannuncia eterogenea e ricca di spunti narrativi anche molto differenti tra loro, accomunati tuttavia da un trait d’union: la qualità dei lavori presentati con l’unico scopo di condurre per mano il pubblico nel regno fatato dell’animazione, all’interno del quale ogni cosa è possibile e ogni prospettiva può diventare nostra. tema > PERTURBAZIONI Perturbazioni è il tema scelto per questa terza edizione del Rabbit Fest, perché la solitudine dell’essere persi è finita, perché al nuovo inizio è seguito uno sviluppo, uno splendido lasciarsi coinvolgere da nuove esperienze che hanno sconvolto equilibri e turbato animi.
Perturbazioni perché nessuno è immune alle alterazioni causate dall’interazione con l’altro. Siamo mutevoli, influenzabili, spugne che assorbono i cambiamenti dei tempi.
Perturbazioni intese come sconvolgimenti dell’ordine esistente, come disordine intimo, come il palesarsi di qualcosa che pensavamo sarebbe rimasto nascosto. È un tema che coinvolge i sentimenti più intimi e segreti dell’essere umano, capace di sfiorare la propria piccolezza nei confronti dell’universo sperimentando il bisogno di essere ascoltato, cercando di comprendere nonostante le diversità ciò che esso stesso ha generato, tentando di non spaventarsi davanti alle perdite che costellano il suo cammino e infine affrontando le proprie paure e insicurezze che prendono forma in immagini oniriche ed evocative.
Se è vero che la visione di questi lavori può suscitare emozioni contrastanti è altrettanto vero che si rivela necessaria per chiunque voglia aprire lo sguardo e attraversare la perturbazione in cui ci troviamo, magari con i vestiti sgualciti, ma con gli occhi felici. tema > NUOVI INIZI Il filo conduttore delle opere scelte quest’anno è il tema “Nuovi inizi”, inteso nella sua accezione più ampia come può essere l’umano bisogno di distruggere per poi ricominciare, come le consapevolezze che si conquistano crescendo o anche come può essere la vita dopo la perdita di una persona cara. Un nuovo inizio è una cosa che prima non c’era e adesso c’è. È il saper allontanarsi da una storia conclusa per intraprenderne una nuova, è la capacità di riconoscere gli errori commessi per compierne nuovi. Questi straordinari lavori d’animazione si muovono tra il tentativo di stabilire il prezzo per conoscere il senso della vita e l’incontro tra solitudini desiderose di creare un legame profondo. Nuovi inizi sono tutte quelle trasformazioni che ci mettono costantemente in gioco e che costituiscono il motore delle esperienze umane. È la presa d’atto del proprio essere soli di fronte al mondo. Il raggiungimento di un limite, di un punto estremo, che è necessario attraversare. tema > LOST AND FOUND Con queste parole gli inglesi chiamano gli oggetti smarriti.Noi vogliamo riferirci a ciò che durante la vita si perde e a ciò che invece viene trovato o ri-trovato, che sia questo un particolare stato d’animo, un ‘amicizia o qualsiasi altra cosa. Quello che abbiamo voluto raccontare attraverso questi straordinari lavori d’animazione è proprio la linea di passaggio che divide il “perso” dal “trovato”, come rive opposte di due paesi divisi da un mare che va attraversato. Il cambiamento e l’illuminazione che segna un prima e un dopo costituiscono il nostro personale concetto di lost and found, che estende il suo significato a storie che raccontano la riaffermazione della propria identità (io so chi sono, il gioco del silenzio), al racoonti di un bambino che conquista il coraggio di crescere ( il re dell’isola), al triste destino di due topolini innamorati (one rat short) o al malinconico viaggio di un uomo solo che attraverso i suoi ricoridi perduti si riappropria di sè e della sua vita ( la maison en petits cubes). Un bambino e un pinguino, il loro perdersi e ritrovarsi, hanno ispirato l’intero Festival, per questo la scelta stilistica di aprire e chiudere l’evento con il corto di Philip Hunt, come una linea continua che racchiuda il senso dei nostri giorni. Convinti che tutti possano far proprie le molteplici declinazioni di lost and found vi auguriamo di potervi perdere ritrovare.
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CHI SIAMO

Associazione SKUNK

 

Il RabbitFest, creato da Chiara Giontella e Marta Freddio, è organizzato da Associazione culturale Skunk,

che dal 2010 realizza eventi cinematografici, formativi e di aggregazione in Umbria collaborando con diverse realtà internazionali.

Skunk inoltre realizza servizi di grafica, editing video e motion graphic.

 

STAFF: Fabio Torrico, Chiara Giontella, Francesca Chiappalone, Alessandro Scullari, Marta Freddio

Ilenia Adornato, Elena Marinelli

Traduttori: Jacqueline Iraci

rabbitfest@gmail.com

 

Associazione culturale Skunk

sede legale: via Canterino 3, 06121 Perugia

sede amministrativa: corso Garibaldi 7, 06123 Perugia

skunkproductions@gmail.com

 

Direttore responsabile:

Chiara Giontella - chiara.giontella@gmail.com

per ulteriori informazioni: 349 6177381

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